
Questa mattina le voci tra le onde bisbigliano inquiete. Alla mia domanda sul motivo di tanto nervosismo con un cenno di vento mi indicano un'ombra sulla battigia. Mi avvicino e vedo una creatura semi svenuta, agonizzante che emana terrore. Non parla, non ha la bocca, ma ha uno sguardo fisso e infinito. Dal naso della creatura esce un liquido che bagna la sabbia e lascia degli strani segni. Il calore del sole li interpreta per tutti noi : è un mandato di cattura e una taglia, si ricerca vivo o morto l'Uomo Serpente. A queste parole urla di gabbiani in fuga.
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